Le Rune

Un tuffo nel passato tra le arti divinatorie…

Le Rune sono originarie delle popolazioni e dei paesi nordici e germanici e non sono quindi celtiche, come erroneamente spesso si ritiene. La parola “Runa” deriva da un antico termine anglosassone che significa “segreto” o “mistero”. Anche se alcuni studiosi le ritengono di origine greca o italiana, le Rune sono prima di tutto un alfabeto oracolare scandinavo, donato al dio Odino dopo che ebbe trascorso nove giorni appeso a testa in giù sull’albero Ygdrissil.
Vi sono delle forze naturali che possono essere veicolate e trasferite sul piano materiale, forze espresse graficamente attraverso i simboli runici. Ogni lettera ha un nome, un suono e un significato magico e profetico. Il sistema runico più conosciuto è formato da ventiquattro Rune ed è stato utilizzato in Scandinavia, Islanda, Scozia, Inghilterra e Irlanda. Ogni Runa viene incisa su una pietra (o su un’altra superficie naturale come un pezzetto tondo di legno). Durante la lettura una o più Rune vengono estratte da un sacchettino per rispondere a una domanda, offrire un consiglio spirituale o un suggerimento pratico. Spesso se ne estraggono tre (una per il presente, una per il passato e una per il futuro), ma il più grande dono che esse possono offrire è la percezione esatta delle dinamiche del momento presente. Le Rune non vanno associate a pratiche sataniche o di magia nera; il loro studio è molto più profondo ed esse rappresentano delle energie fondamentali della natura esistenti solo in potenza. In altre parole, vi sono delle forze naturali che possono essere veicolate e trasferite sul piano materiale, forze espresse graficamente attraverso i simboli runici. Gli antichi sciamani runici usavano “sussurrare” le rune per richiamare quell’energia specifica nella loro vita.

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(Anastasia Matera)

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