Il Bigfoot

Nei boschi e nelle montagne di tutto il mondo si dice che si aggiri una creatura mitologica, la quale appare come metà uomo e metà scimmia ed è definita in diversi modi a seconda dei popoli.

Si narra di leggende del sacro spirito dei boschi dal Sasquatch o Momo dai nativi americani, ma noi tutti lo conosciamo con il termine Bigfoot o Piedone.

Nel 1811 furono notate delle impronte nella neve che raggiungevano i 35 centimetri ed erano decisamente sproporzionate per appartenere a un uomo comune.

Furono ritrovate dal signor David Thompson una guida turistica, che ne ricavò dei calchi in gesso come prova.

Collezione Privata:

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Nel 1884 un esemplare di Bigfoot fu catturato e gli venne dato il nome di Jacko, era alto 1,50 e pesava 45 chili e aveva il corpo ricoperto di peli neri, ma prima di essere sottoposto a studi riuscì a scappare.

Un boscaiolo di nome Albert Ostman, dichiarò di essere stato catturato e tenuto prigioniero da una famiglia di Bigfoot per poi riuscire a scappare solamente dopo il 3 giorno.

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Il 20 Ottobre 1967 a Bluff Creeking Valley, Roger Patterson e Bob Gimlin, filmarono per circa 20 secondi a una distanza di 30 metri, una figura che camminava con andatura incerta, la quale si girò in direzione dei due e li fissò.

I due uomini che erano rimasti sconvolti ma anche colpiti da una forte emozione, riuscirono comunque a continuare a filmare finché il presunto Bigfoot si inoltrò nella fitta vegetazione boschiva.

Il filmato fece subito il giro del mondo, venne proiettato al British Columbia University di Vancouver e ci furono diverse ipotesi degli scienziati a riguardo.

Una di queste ipotesi avrebbe visto l’ animale in possesso di mammelle considerevoli quindi poteva trattarsi di una femmina, ma altri vedendo la forma di spalle, bacino e glutei pensarono più che si trattasse di un maschio.

Gli scettici sostennero che la camminata assomigliava a quella umana quindi non era altro che un uomo travestito da scimmia. Roger Patterson giurò anche in punto di morte sull’autenticità del filmato.

Il 17 Dicembre 1968 a Rollingstone Minnesota in America, un certo Signor Frank Hansen mostrava liberamente una creatura simile ad un Bigfoot, ibernata in una lastra di ghiaccio che l’uomo teneva dentro il suo camper.

La creatura era alta sui 2 metri, il colore del pelo marrone e aveva lunghe braccia.Il volto risultava sfigurato da un proiettile, che lo stesso Hansen riteneva di aver sparato per uccidere la creatura.

Saputo della notizia due criptozoologi Ivan Sanderson e Bernard Heuvelmans si recarono al camper di Hansen per poter studiare il corpo del mostro.

Il proprietario però impedì ai due studiosi di esaminare l’esemplare poiché riferì che apparteneva a un’altra persona.

In seguito la lastra di ghiaccio contenente l’umanoide sparì, e quindi tutti credettero che
si trattasse di un falso e forse proprio per questo motivo non si hanno più tracce dell’esemplare congelato.

Potrebbe trattarsi di una creatura antropomorfa, alta 2 metri e ricoperta da lunghi peli,
molto intelligente soprattutto nel nascondersi all’occhio umano e con una forza soprannaturale.

Alcuni studiosi hanno ipotizzato che possa trattarsi di un Gigantopithecus una gigantesca scimmia
vissuta nel pleistocene e sfuggita all’estinzione poi evolutasi.

Altre persone sostengono che il Bigfoot sia addirittura una creatura aliena poiché ci sono stati degli avvistamenti di Ufo nella zona dove l’animale è stato avvistato più spesso o ancora un esperimento di laboratorio fuori controllo.

Una cosa è certa qualcuno o qualcosa ci osserva, magari dietro a qualche cespuglio nelle più fitte impenetrabili e oscure foreste del mondo.

Collezione Privata:

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(Simone Giorgi)

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