Il quadro maledetto

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Se non credete nelle storie degli oggetti maledetti, posseduti magari da qualche entità demoniaca, in questa storia ancora immersa nel mistero potreste ricredervi.
Tutto ebbe inizio nel Febbraio del 2000 dove nel più famoso e usato social commerciale al mondo, ebay, venne messo in vendita un articolo chiamato Haunted Painting (Dipinto Maledetto), un quadro dall’aspetto raccapricciante che raffigurava un ragazzino (con un volto da adulto se lo osservate bene) e una bambola o (bambina) senza bulbi oculari. Quest’ultima teneva in mano una batteria con fili spezzati ed era in piedi di fronte ad una porta a vetri dalla quale si intravedevano delle mani come se volessero entrare oppure afferrare il bambino nell’oscurità, in alto la luna.
La visualizzazione del quadro raggiunse le 30.000 visite. Il prezzo d’asta di partenza era di 199 dollari e arrivò al termine della vendita a ben 1.025 dollari.
Il venditore riteneva che il quadro fosse maledetto ed affermava che i personaggi prendevano vita durante la notte. Sistemò una macchina fotografica davanti al quadro programmandola allo scatto a scadenza precisa in minuti, dopo aver ascoltato il racconto di sua figlia di quattro anni che gli aveva detto di aver visto i due protagonisti del dipinto uscire dalla cornice. Venne scattata una foto inquietante dove si vede la bambola-bambina minacciare il bambino con una pistola causando a quest’ultimo una specie di fuga dal quadro e sempre la bambola sembrava cambiare spesso posizione causando forti turbamenti alle persone che lo possedevano, per tanto il venditore declinava ogni tipo di responsabilità per incidenti ad ogni nuovo acquirente.


Il dipinto fu acquistato da un certo Lucky Bidder (Fortunato Offerente) che all’inizio volle rimanere anonimo ma presto le notizie trapelarono. Il quadro si trovava nella Perception Gallery di Grand Rapids, nel Michigan (ancora oggi è presente al suo interno se avete il coraggio di andarlo a vedere) e da lì riuscirono a risalire al creatore del dipinto, il californiano Bill Stoneham che si era firmato in basso a destra nel quadro.
L’artista spiegò che quello che sembrava una pistola in mano alla bambola non era altro che una batteria insieme ad un groviglio di fili elettrici e che il bambino sarebbe lui stesso, visto che aveva dipinto il quadro basandosi su una vecchia foto di quando aveva cinque anni. Rimase molto scioccato da queste vicende terribili che venne a sapere sul quadro e della sorte che toccava alle persone che lo possedevano.
Raccontò allora degli aneddoti inquietanti. Il quadro fu realizzato nel 1972, intitolato The Hands Resist Him ( Le Mani Gli Resistono). Fu esposto per la prima volta alla galleria di Los Angeles e recensito da un critico del Los Angeles Times, per poi essere acquistato dall’attore John Marley ( famoso per aver interpretato il regista Jack Woltz nel film Il Padrino).
John Marley morì nel 1984 all’età di 76 anni e il dipinto venne ritrovato in una vecchia fabbrica di birra abbandonato lì dagli eredi di John Marley. Fu trovato da una coppia californiana, saranno loro a metterlo in vendita nel 2000 su ebay, la cosa che fa venire i brividi è che Stoneham dichiarò che entrambi i proprietari della galleria nella quale l’opera fu esposta per la prima volta e il critico che l’aveva recensita erano morti entro un anno da quando entrarono in contatto con il quadro maledetto.

Stoneham realizzo un ”sequel” per concludere e far tacere anche questa leggenda che avvolge il suo primo quadro dannato e realizzò un dipinto chiamato Resistance at the Threshold (Qualcosa di simile a “Resistenza sulla Soglia”), nel quale sono ritratti gli stessi due personaggi, però invecchiati di quarant’anni, e per fortuna questa volta senza nessun tipo di maledizione.

Che sia una leggenda metropolitana oppure che sia davvero un quadro infernale una cosa è certa, il ”quadro maledetto” ancora oggi dopo diversi anni dalla vendita su ebay farà ancora parlare di se per molto e molto tempo.

articolo realizzato da Simone Giorgi.

Intervista esclusiva al Presidente dell’Associazione Alfa Omega Metapsichica il signor Stefano Ranucci.

– 1) Cosa pensa di questo presunto quadro maledetto ?

La superstizione è una credenza di natura irrazionale, che può influire sul pensiero e sulla condotta di vita delle persone, che la rendono propria. In particolare si crede, che eventi futuri possano essere influenzati da particolari comportamenti, senza che tuttavia vi sia una relazione causale. Negli ultimi secoli la società si è evoluta tantissimo, grazie alla scienza molte credenze popolari sono state smentite permettendo alle persone di non esserne influenzate. Il passato ci insegna come la superstizione e l’irrazionalità siano capaci di mietere vittime, basti pensare all’inquisizione e alle donne innocenti, che sono state condannate a morte. I tempi sono cambiati e nonostante la mente umana sia propensa a dare spiegazioni razionali, una parte di noi è affascinata dal mistero e dall’occulto. Uno dei miei hobby è quello di collezionare oggetti esoterici e riguardanti il mondo del mistero. Ciò che mi interessa non sono le presunte proprietà di un oggetto, ma il valore storico che esso acquisisce tramite vicende di cui è protagonista. Anche un ateo si troverà d’accordo con me nel valutare un oggetto come la Sacra Sindone di inestimabile valore. Certamente non per la sacralità,ma per l’importanza storica. Ovviamente vi è anche chi crede nelle proprietà magiche di certi oggetti e non dimentichiamo, che personaggi come Hitler furono alla ricerca di alcuni di essi. Tornando a noi, molte persone sono affascinate dai misteri. Ed è normale, che ci sia speculazione lì,dove vi è una richiesta di mercato. Questo è facilmente deducibile,poiché non avrebbe senso voler vendere qualcosa con un difetto,a meno che il difetto non dia più valore economico allo stesso. Navigando in rete è possibile trovare molte aste di oggetti maledetti, se avessero realmente proprietà nefaste, perché venderli e non distruggerli? Credo che la risposta sia scontata, fondamentalmente chiunque può definire un oggetto come “posseduto e maledetto” ed è proprio questo, che permette a chiunque di aprire un business. Nel caso qualcuno pensi che tra i tanti oggetti in vendita possa esistere un vero oggetto capace di causare la morte ricordo, che dovrebbe dimostrarne oggettivamente la prova. Qualora non fosse possibile, qualsiasi affermazione rientrerebbe nell’ambito di pareri personali. Inoltre credo che l’artista non avesse voluto dare la definizione “maledetto” alla sua opera, ma che solo successivamente sia stato definito in questo modo a causa della suggestione arrecata da ciò, che vi è raffigurato. Infatti ogni artista sa, che anche un’opera immaginata deve essere sviluppato mediante la memoria osservativa e la conoscenza. Un approccio scientifico e strutturale è vitale, per creare un’illusione di successo e come lo stesso artista ha confermato, il bambino non è che il ritratto di una sua vecchia foto di quando aveva cinque anni. A conferma di ciò, è il fatto che lo stesso autore rimase basito,sentendo parlare di maledizioni. L’acquirente essendo esterno ai fatti ha interpretato il quadro negativamente. Questo accade perché nel quadro è presente un bambino in un ambiente dark. I bambini nei film horror hanno infatti un ruolo preciso. Essendo simbolo di innocenza e purezza, nella realtà nessuno avrebbe mai paura di loro, sia perché sono piccoli di statura, ma anche perché sappiamo, che essi difficilmente siano in grado di far del male. Negli horror invece questo stereotipo cade e cadono con esse le nostre certezze per questo credo, che si abbia maggiore timore di bambini in vesti malvagie che degli adulti negli stessi panni. Queste premesse sono fondamentali, per poter dare un giudizio al quadro, che secondo me resta un oggetto di estrema bellezza, come per chiunque ami il bizzarro.

– 2) Come le sembra il dipinto raffigurato?

Non sono un esperto di quadri ma credo, che l’arte abbia diverse interpretazioni e che debba stimolare emozioni diverse,poiché tutti allo stesso modo siamo unici. Guardandolo mi porta alla memoria il negozio, che si trova nel centro storico di Roma, soprannominato “ospedale delle bambole”. Ricordo l’inquietudine che provavo da bambino passando per via di Ripetta 29. Per un bambino era palese l’atmosfera spettrale alla presenza delle teste, singoli arti e corpi di bambole antiche, che all’interno del negozio come da tradizione di famiglia, vengono riparati da un esperto artigiano. Penso sia un bel quadro. E risveglia in me molti ricordi legati all’infanzia e qualche piccolo brivido. In allegato la foto del negozio di bambole di cui ho appena parlato

– 3) Che idea si è fatto,guardando la bambola puntare una presunta pistola sul bambino?

Guardando il quadro, è facile interpretare l’oggetto in mano alla figura femminile come una batteria. Di dominio pubblico è il fatto, che qualunque cosa siamo in grado di vedere non si riduce solo al senso della vista ma anche al nostro cervello. Molti esperimenti dimostrano come un individuo, in presenza di un luogo, nel quale vi siano vicende legate ai fantasmi (e al corrente di esse) sia predisposto a vederne uno, mentre chi ignaro di certe vicende non proverà eventi soprannaturali. Questo ci fa capire come la suggestione spesso possa prendere il sopravvento interpretando male alcuni fenomeni.

– 4) Secondo l’artista le due persone che possedevano il quadro morirono nel giro di un anno dalla data di acquisto, ed una terza morì dopo averlo recensito, secondo lei è solo semplice coincidenza?

Non do spazio ad altre interpretazioni,che non siano la sfortunata coincidenza. Non ci sono prove oggettive a conferma, che il quadro abbia potuto uccidere delle persone. La vita è abbastanza amara e ingiusta senza aver bisogno di quadri maledetti.

– 5) Bill Stoneham concluse poi con un altro dipinto la raffigurazione del quadro, lei pensa che potrebbe trattarsi di speculazione?

Sicuramente l’artista involontariamente ha ottenuto molta fama grazie al presunto quadro maledetto. Come spiegavo in una risposta precedente non credo abbia avuto intenzionalmente, l’idea di creare un mito sul suo quadro. L’idea di creare un sequel del quadro può avere diverse interpretazioni. Potrebbe aver voluto “esorcizzare” l’idea,che sia un artista maledetto. Infatti la credenza che abbia creato un quadro in grado di uccidere, potrebbe non aver giovato alla sua reputazione. In fondo non tutti sono affascinati dal paranormale, alcuni lo temono e cercano di starne alla larga. Al contrario potrebbe aver voluto sfruttare la situazione per una nuova vendita visto il successo della precedente o semplicemente spinto dalla sua passione, ha voluto dipingere senza un motivo particolare. Non è possibile dare una risposta, che non sia personale. In generale quando parliamo di paranormale è facile parlare di speculazione. Come ho già confermato più volte la stessa scienza definisce la natura come l’insieme degli esseri viventi e inanimati nel suo complesso, quindi nei fenomeni e nelle forze che in essa si manifestano. Possiamo quindi arrivare ad un ovvia conclusione, se tutto ciò, che esiste è naturale, il sovrannaturale non esiste e questa parola assume un concetto puramente speculativo.

L’immagine in allegato è una replica della nostra collezione privata.

A cura di Simone Giorgi, la redazione di Alfa Omega Misteri ringrazia per la partecipazione straordinaria del Presidente dell’ Associazione Alfa Omega Metapsichica il signor Stefano Ranucci.

 

 

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