Siamo soli nell’universo?

Socrate, il Filosofo greco vissuto verso la fine del 400 a.C, diceva di non sapere se siamo soli nell’universo, ma sperava un giorno di poterlo scoprire.
Fin dall’antichità nei cieli si sono sempre avvistate delle strane sfere luminose, avendo come testimonianza raffigurazioni e dipinti. Quella che un tempo era una certezza, oggi è oggetto di accese discussioni.
D’altra parte l’universo è formato da migliaia di galassie, ciascuna di esse contiene altrettante stelle, ognuna delle quali potrebbe essere circondata da centinaia di pianeti.
Ce n’ è abbastanza per stuzzicare la fantasia, tanto è vero che l’attenzione del mondo verso questi fenomeni è cresciuta rapidamente a partire dal 1947.
Il 24 giugno del 1947 verso le 15:00 ora locale, mentre il pilota Kenneth Arnold stava volando con il suo monomotore nei cieli sopra i monti Rainer nello stato di Washington in cerca di un aereo della Marina Militare precipitato la notte precedente, notò improvvisamente qualcosa e ciò che vide lo segnò per il resto della sua vita.

Risultati immagini per Kenneth Arnold

Quando comunicò l’ avvistamento si diresse verso l’aeroporto di Pendentlon in Oregon, qui venne sommerso dai giornalisti e dichiarò di aver avvistato 9 oggetti luminosi che disposti in formazione, erano dei velivoli piatti e si muovevano lanciati a pelo dell’acqua saltellando tra un impatto e l’ altro, ad una velocità tale inimmaginabile ad un velivolo terrestre.
Da quel giorno i cieli sovrastanti il nostro pianeta potevano essere definiti pieni di misteri e stranezze, entro la fine del 1947 gli avvistamenti arrivarono a 850 c/a, tanto che le varie notizie vennero scritte e discusse in tutto il mondo scaturendo difficoltà di comprensione.
Il 4 Luglio durante la Festa Nazionale, più persone all’unisono notarono dischi volanti che sorvolavano il cielo.
Il pilota Vernon Baird dichiarò di aver abbattuto un disco volante mentre procedeva a rilievi fotogrammetrici nella regione della Montana, vicino al Parco Nazionale di Yellowstone.
Descrisse il disco come un ordigno volante di colore grigio perla, dalla sagoma di un minuscolo aeroplano, con una cupola di materiale plastico molto rigida alla sommità.
Di lì a pochi giorni, esattamente la notte del 2 luglio del 1947, nel Nuovo Messico, (Stati Uniti) nacque il caso più importante dell’ufologia denominato “l’incidente di Roswell”, ancora oggi avvolto nel mistero per le varie omissioni e declinazioni del caso.

L’ allevatore William Ware Mac Brazel raccontò allo sceriffo che la notte del 2 luglio ci fu un fortissimo temporale e che uno strano oggetto volante si era schiantato nelle vicinanze del suo ranch e quando la mattina dopo si era recato nei campi, aveva trovato il terreno ricoperto di frammenti plastici e di metallo.

Inizialmente William Ware Mac Brazel non si preoccupò dell’accaduto, ma dopo aver sentito parlare dei dischi volanti e di una ricompensa di 3000 dollari per chi avesse fornito delle informazioni e prove sulla reale esistenza degli ufo, pensò bene di avvertire le autorità.
A Roswell si trovava una base di aviazione militare e gli stessi militari vennero immediatamente incaricati d’ indagare sullo strano fenomeno chiamato con il termine ufologo “ufo-crash” ( “schianto di UFO” ) così in base ai frammenti ed alcune tracce, iniziarono i vari studi e l’analisi degli oggetti rinvenuti.
Queste notizie e argomentazioni sul caso suscitarono molteplici controversie. I testimoni presenti affermavano l’avvistamento in modo non lineare e spesso in contrasto fra le varie versioni, tra le più gettonate dal Notiziario si vedeva il disco volante rimorchiato da un trattore seguite da altre affermazioni che andavano sfuggendo di mano alle autorità.
Qualche giorno dopo l’esercito statunitense pose il silenzio stampa sulla faccenda vietando la pubblicazione di ogni tipo d’ immagine comunicando che i resti trovati appartenevano ad un pallone sonda. CASO CHIUSO.
Tuttavia questa conclusione ufficiale contraddisse la prima dichiarazione suscitando ancora più scalpore e non convinse nessuno, specialmente i testimoni che videro ben due dischi volanti precipitare e che tra i rottami erano stati ritrovati anche i corpi dei piloti alieni.
Questa affermazione ebbe la sua svolta nel 1995 quando il giornalista Ray Santilli informò il mondo di essere in possesso di un filmato che mostrava l’autopsia dell’alieno catturato a Roswell.
Santilli, tra le varie contraddizioni, fu clamorosamente smentito dalla Kodak (Santilli avrebbe certificato che la pellicola risaliva al 1947 mentre la Kodak affermò di non aver mai ricevuto quella pellicola) e alla fine ammise di aver fatto ritoccare digitalmente il filmato dopo le prime proiezioni per migliorarne la qualità.
Oggi il filmato è universalmente considerato un falso sia dagli ufologi che dagli scienziati e il Cicap (comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale) ha dimostrato quanto sia facile produrre oggi un documento di quel genere, girandone una nuova versione simile all’originale.

Qualche anno fa Jim Keith, uno dei più noti scrittori americani di Teorie Cospirazioniste, documentò in un suo articolo, in base a notizie ricevute da una fonte che ha voluto mantenere anonima, che alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’arsenale nucleare americano probabilmente era inesistente o/e estremamente impreciso, il governo e i militari erano, alla presente, allertati che i sovietici potessero scoprirlo.
Inoltre raccontò che proprio a Roswell venivano condotti esperimenti segreti per migliorare l’efficienza del deterrente nucleare, con lanci di ordigni vuoti nel deserto.
Uno di questi lanci, caduto accidentalmente fuori zona, sarebbe stato coperto successivamente con la storia del disco volante precipitato, successivamente smentito.
Ci sono tante teorie sull’origine di questi strani avvistamenti, alcuni spiegano che i dischi non erano altro che strumenti radio controllati dell’esercito.
Lo Scalpore dei dischi volanti non lasciò immune l’Italia: l’ 11 luglio i giornali citarono l’avvistamento di piatti volanti nei cieli di Bologna, mentre il 14 Agosto in provincia di Udine ci fu uno dei primi incontri ravvicinati italiani: durante un escursione R.L.Johannis si imbatté in due figure vestite con una specie di tuta color nero-azzurro fatta di un materiale plastico, traslucido, portando una cintura con un collare di colore rosso vivo.
Nell’approccio costituito da timore e agitazione, la reazione dei due minuti esseri fu quella di toccarsi la cintura scaraventando Johannis a terra il quale rimase stordito e paralizzato.
Quando si riprese il disco e i due ominidi erano scomparsi, i dischi volanti quindi non solo erano arrivati ma… erano anche sbarcati degli alieni.
Dopo l’incontro ravvicinato del terzo tipo, l’ anno successivo, ci fu la prima vittima ed un susseguirsi del parlare di questi fenomeni.

Il 7 gennaio 1948 il capitano Thomas Mantell e 3 altri piloti dell’ Aeronautica statunitense stavano facendo un esercitazione con i loro Mustang P51 nei cieli dello stato dell’Indiana, quando il controllo radar ordinò l’analisi di un disco volante.
Gli aerei non avevano respiratori a ossigeno, cosi i tre piloti fermarono la loro ricerca intorno ai 5000 metri di altitudine.
Il capitano Mantell invece decise di inseguire l’ oggetto sconosciuto e le sue ultime parole furono: <<è un oggetto metallico gigantesco… Cerco di avvicinarmi per osservarlo meglio >>.
Mantell perse conoscenza a causa della mancanza di ossigeno e il suo aereo si schiantò a terra.
Anche in questa drammatica circostanza la zona venne subito interdetta ai giornalisti, ma alcuni testimoni affermarono, guardando i rottami, che l’aereo dava l’idea di essere stato colpito da una vampata di calore. Un raggio laser?
La versione ufficiale fu che Mantell aveva confuso il pianeta Venere con un disco volante, ma nessuno ci credette e soltanto a distanza di anni la verità venne fuori.
Ciò che il capitano Mantell aveva visto era un pallone aerostatico di grande altitudine in fase di sperimentazione da parte della Marina statunitense.

Tra incidenti, avvistamenti e smentite gli “UfO” non erano ancora nati, infatti la definizione “Unidentified Flying Objects” venne coniata nel 1951.
Nel 1952 nei cieli degli Stati Uniti si contarono più di 1500 avvistamenti e addirittura anche la Casa Bianca venne sorvolata da Oggetti Volanti Non Identificati.
In quegli anni anche Hollywood cominciò ad interessarsi al fenomeno ed i cinema vennero invasi da decine di film su dischi volanti provenienti da tutti i pianeti del nostro sistema solare.
E, a cominciare da “Ultimatum alla Terra”, Hollywood amplifica la strategia del governo americano: ” prima spara e poi chiedi cosa vogliono “.

Il 1953 segna un punto di svolta dei rapporti tra UFO e terrestri: George Adamsky, che si definiva un insegnante e un filosofo, e anche un “contattista” (che sosteneva di essere entrato in contattato con l’intelligenza aliena) affermò di essere salito su un disco volante e di aver viaggiato nello spazio: il suo non è che il primo di uno dei molti viaggi interstellari volontari, compiuti da essere umani a bordo di navi aliene.

Questa fase del fenomeno UFO è contraddistinta dal tentativo di comunicazione e ricerca di extraterrestri, affermando poi che gli Alieni siano preoccupati dell’evolversi della situazione sul nostro pianeta: dopo ogni viaggio i contattati, infatti, riportano messaggi ed esortazione alla pace e alla convivenza.
Nel frattempo si moltiplicano gli avvistamenti in tutto il mondo e le commissioni di inchiesta.
Sempre più persone si convincono dell’esistenza degli UFO e che, sopratutto il Governo degli Stati Uniti, nasconda la verità su questi avvenimenti, probabilmente anche per evitare il panico poiché forse non siamo ancora pronti ad accettare che non siamo gli unici abitanti dell’universo, notizia che sconvolgerebbe anche le nostre vite.
Molto importante è specificare che gli USA hanno una segretissima base militare dell’Aeronautica denominata “Area 51” situata nel deserto del Nevada e sorvegliata da uomini in nero e armati (dal termine inglese Men In Black), la base è protetta da sofisticati sensori di movimento e sono presenti cartelli che ne proibiscono l’accesso e di fotografare. Il governo nega addirittura la sua esistenza e, secondo alcune fonti, si crede che l’ ufo recuperato a Roswell con i corpi degli alieni si trovino all’interno di questa base insieme ad altri casi; per di più si pensa che in questa base si stiano progettando anche nuove armi e tecnologie avanzatissime copiate e studiate dai ritrovamenti degli extraterrestri e per questo tutto deve rimanere un segreto di Stato.

Ma nel 1957, si ha la notizia del primo rapimento di un essere umano il cosiddetto “abdotto” ( dal termine inglese abduction ) dove la persona viene teletrasportata all’interno dell’ astronave senza il suo permesso, per poi essere immobilizzata.
I testimoni dichiararono di essere stati utilizzati come cavie per degli esperimenti scientifici e ogni paziente, una volta tornato sulla terra, nella maggior parte delle volte riporta delle stranissime cicatrici chiamate “impianti”. Gli impianti sarebbero degli oggetti dotati di un nucleo metallico, che misura approssimativamente 7 cm di lunghezza per 4 di larghezza, coperto da una membrana rosso-marrone dotata di molti recettori connessi alle terminazioni nervose, che con molta probabilità possono controllare la vittima a distanza.
In Italia l’episodio più noto di presunto rapimento alieno, per quanto controverso, è quello dell’ex metronotte genovese Fortunato Zanfretta.

Un incontro ravvicinato (dall’inglese Close Encounter) è un evento nel quale una persona testimonia di essere venuta in contatto con un oggetto volante non identificato.
Ci sono ben 7 tipi di classificazioni d’ incontri ravvicinati e ognuno ha il suo significato:
( CE1 – CE2 – CE3 – CE4 – CE5 – CE6 – CE7 ).
Si dice che gli Alieni abbiano in qualche modo mostrato il loro interesse anche nei confronti degli Animali, fatto molto sconcertante con casi stupefacenti ed agghiaccianti, quando, più volte, furono trovati in agonia e ricoperti di lacerazioni così perfette, che nessun uomo al cospetto della Medicina Chirurgica, sarebbe stato in grado di tanta perfezione e tecnologie di avanzamento, cosi come per i cerchi nel grano (in inglese crop circles) aree di campi di cereali, o di coltivazioni simili, in cui le piante appaiono appiattite in modo uniforme, formando così varie figure geometriche (talvolta indicate come “pittogrammi”) ben visibili dall’alto. Forse sono messaggi alieni da criptare? Oppure è anche qui opera dell’Uomo? O Addirittura di altre specie ancora non classificate? E che in qualche modo vogliono emanarci un messaggio collettivo, come affermatosi in precedenza? Ossia quella di salvaguardare il mondo o che addirittura nelle ipotesi peggiori avvertirci di non esser soli e di una Guerra imminente?

Anche la chiesa oggi dichiara che gli Extraterrestri esistono, non sottovalutando come in passato questa opinione certificata che, appunto, non possiamo essere gli unici essere viventi dell’universo, considerandoli comunque “nostri fratelli”.
Saremmo mai in grado di considerarli come tali?

Anche i principali Governi del mondo stanno aprendo ufficialmente i loro dossier x-files dichiarando che il fenomeno è reale.
I casi accertati di avvistamenti di UFO in 70 anni sono 1 milioni e di questi, circa 150 mila considerati attendibili ma ancora oggi da ritenersi inspiegabili come descritto dai rapporti ufficiali.

(Simone Giorgi)

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