L’incidente Aurora del Texas

 

Volete una suggestiva storia aliena di un secolo fa?
Eccola: la storia del presunto “Ufo-crash” di Aurora,una cittadina del Texas con un migliaio di persone, appartenente alla Wise Country.
Il misterioso avvenimento risale al 1897, in concomitanza ad un fenomeno in quel periodo molto diffuso negli Usa: il ripetersi di avvistamenti di strane aeronavi fantasma, le cosiddette “Airship” (dall’inglese e un anticipazione storica del fenomeno “aeronavi” che solo negli anni Cinquanta sarà definito abitualmente “UFO”).

Ebbene prima del 17 Aprile 1897, ad Aurora erano apparse numerosi luci notturne che solcavano il cielo, unicamente alla presenza di oggetti sigari formi.
La mattina del 17 accadde l’episodio clamoroso: un oggetto oblungo in un primo tempo sorvolò la cittadina, ma in breve perse quota, forse era in difficoltà, si andò a schiantare sul mulino a vento del giudice Proctor, provocando un vasto incendio.
I testimoni raccontarono tutto ai giornalisti e dei fatti di Aurora e se ne parlò sia sul Dallas Morning News che sul Dallas Times Herald.
Giallo nel giallo, poi ci fu la sparizione dei frammenti che, dopo lo schianto, si erano sparsi nei campi vicini: furono sottratti dai curiosi o da chi aveva interesse ad occultare l’incidente?
Ma in realtà alcuni di questi pezzi metallici sono finiti, un secolo dopo, nelle mani di alcuni ricercatori della University of North Texas di Denton.

Sull’esito delle analisi è calato il massimo riserbo, ma i frammenti sono di sicuro riconducibili a quello schianto.
Ad ogni modo, non è questo il risvolto più inquietante del caso Aurora.
Il dettaglio più sconvolgente è il fatto che tra le macerie dell’oggetto fu ritrovato il cadavere dilaniato di un essere di piccole dimensioni che tanto ricorda nelle sue fattezze l’entità biologiche extraterrestri dell’altrettanto famoso crash di Roswell.
Il suo corpo fu pietosamente composto e sepolto nel locale cimitero, luogo dove non è stato mai permesso a nessuno di riesumare la salma dell’entità.
Ad Aurora, in ogni modo, continua il pellegrinaggio di appassionati ufologi che si recano da quelle parti per cercare ancora i rottami del crash.

Negli anni 70 si occupò del caso Aurora la rivista L’Europeo, grazie ad un servizio di Duilio Pallottelli: il giornalista si recò di persona ad Aurora e intervistò numerosi testimoni ormai in età avanzata: quasi tutti gli confermarono l’episodio, seppur con le dovute cautele; chi invece negava la veridicità dell’evento, sembrava farlo per chissà quali timori.
L’inchiesta si concluse con la pubblicazione dell’articolo sull’Europeo numero 1431, del 26 Luglio 1973.

(Simone Giorgi)

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