I Celti e il Druidismo

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I Celti sono oggi considerati dai più un mito, un fondersi di leggende romanzate dove si perdono un po’ le vere origini storiche, ma assolutamente reali. Origini che risalgono al II millennio a.C., presumibilmente all’Età del Bronzo anche se non si hanno testimonianze scritte di questo.
Di fatto sono una popolazione misteriosa, le tracce maggiori di queste popolazioni si hanno tra i Celti d’Irlanda.
La popolazione prevedeva la figura di un re che veniva scelto fra i guerrieri che si erano guadagnati maggior stima fra gli altri. La figura più importante però era il Druido, il re veniva solo dopo nella scala sociale e poteva parlare solo su sua autorizzazione.
I Druidi erano coloro che trasmettevano il sapere, figure di riferimento per l’intera popolazione, erano in grado di interpretare i segni della terra, della natura, delle stelle ed erano guaritori. Utilizzavano il sapere delle piante e delle erbe scandendo la vita di tutti in base ai ritmi naturali delle stagioni e del rispetto dei doni della natura.Armonia con l’ambiente, figure confrontabili con gli Indiani e con la figura della strega. La base per tutte queste figure era ed è la natura.Per quanto fra i Celti vigesse una famiglia patriarcale non di rado alcuni Druidi erano donne.Nella religiosità si ritrovano le figure di Lug, divinità maschile e Karidwen, la femminile. A concludere la triade con Dagda, dio degli inferi.Alberi e piante erano considerati sacri, la quercia su tutti utilizzata spesso come simbolo. A seguire veniva il vischio. Il vischio largamente utilizzato dai Druidi era di maggior efficacia se lo si trovava su una pianta di quercia.

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La linea tra il visibile e l’invisibile viene considerata di minor spessore, l’oltretomba non è solo per i morti ma accessibile anche ai vivi tramite porte. Porte di varia natura che consentono di interagire anche con le creature elementali come fate, elfi, folletti, silfidi ed altre creature, questo passaggio tra i mondi prende il nome di Sidh.
Altra curiosità sta nella conta del passare del tempo, non veniva misurato in giorni ma in notti.
Druidi moderni stanno tornando in auge dagli anni settanta ad oggi con sempre più esponenti, incontrandosi con il neopaganesimo e della Wicca, che condividono con questi la ruota dell’anno delle festività.
Il Druido era ed è tuttora l’espressione vivente dell’armonia della Natura.

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(Eleonora Monti)

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