Gli Uomini Scimmia

In tutto il mondo sono numerosi gli avvistamenti di presunti ominidi
denominati ‘uomini scimmia’, la cui esistenza però non è stata
ancora scientificamente dimostrata, elencheremo i casi più importanti.

-La scimmia de-Loys

Nel 1920 il geologo Francois De Loys era in spedizione a Rio Barra nella
giungla tra la Colombia e il Venezuela, e lui e i suoi uomini vennero
assaliti da enormi scimmie che correvano sulle zampe posteriori.
Nel difendersi uccisero un esemplare di femmina e ne fotografarono il corpo
su una cassa tenuto eretto con un bastone.
L’animale era alto 1,5 metri, il colore dei suoi peli di un bruno
rossiccio, lunghe braccia e piedi prensili e aveva 32 denti contro i 36
delle scimmie del Sud America, e una particolarità curiosa un clitoride
molto vistoso.
La creatura venne classificata come nuova specie con il nome di
Ameranthopoides Loys, gli scettici supposero che si trattasse di una
scimmia ragno detta Branchitele e che De-Loys avrebbe tagliato la coda
alla scimmia, ma i fedeli sostenitori sostenevano l’ipotesi di De-Loys
poichè avevano constatato i 45 cm di altezza della cassa, che quindi
combaciava con la reale altezza segnatala di un 1,5 metri. Inoltre il
fatto che la creatura avesse 32 denti e non 36 come se fosse stata una
semplice scimmia aveva dovuto avere.
Anche il fatto che De Loys era in cerca di petrolio e non di animali
sconosciuti contruibuì a dare lui fiducia, dato che non aveva alcun
interesse a mentire; per di più fu il suo amico Georges Montandon a
pubblicare la notizia, ma il mistero rimane comunque aperto.

-L’Orango di Pendek

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Un Piccolo uomo che non supera i 75 cm di altezza, vive nella giungla del
nord dell’isola di Sumatra, gli elementi che supportano
l’esistenza della creatura sono impronte di piedi e tessuti di
pelliccia non classificabili che sono stati rintracciati.
I testimoni oculari dichiarano che assomigli al Paranthropus un parente
bipede degli avi dell’uomo preistorico.
Si suppone che l’animale appartienga alla famiglia dell’ Homo
Floresiensis, una specie piccola ed estinta di cui si sono trovati anche
alcuni resti.

-Yeren

Nella provincia cinese di Hubei sembra che viva lo Yeren ovvero
‘l’uomo selvaggio’ , il colore del suo pelo è di un bruno
rossiccio, è alto tra 1,5 e i 2 metri.
Vivrebbe nelle montagne e dal suo primo avvistamento nel 1920, esistono
oltre 400 testimonianze alla sua apparizione.
I criptozoologi sostengono che si tratti di un Gigantopiteco creduto
estinto anche grazie al fatto che ci sono stati dei ritrovamenti di
fossili.

-Alma

Il leggendario ‘uomo selvaggio’ della Mongolia è alto 2 metri,
ricoperto di peli bruno rossicci, braccia lunghe e una fronte appiattita.
I primi avvistamenti risalgono al 1420. l’Alma vivrebbe nelle montagne
Mongolesi e su quella cinese di Tien-Shan.
Impronte di piedi e ciuffi di pelo di origine sconosciuta sono le sue
uniche e presunte tracce, purtroppo non sufficienti per dichiarare
dell’esistenza degli uomini scimmia.

-Il soldato scimmia di Stalin

Dopo la conclusione della rivoluzione Russa, nel 1926 Stalin ottenne il
potere e visto le sue manie di grandezza voleva creare un super esercito
invincibile di ibridi, creando uomini-scimmie, grazie alla collaborazione
dello scienziato Ilya Ivanovich (un convito stimatore della teoria) così i
due si misero subito a lavoro.
L’esperimento consisteva nell’inserimento di sperma umano
nell’utero di femmine scimpanzé, ne fecondò ben tre, ma due di queste
risultarono non fecondate mentre la terza mori e durante l’autopsia
risultò che non era rimasta incinta.
Il fallimento non demoralizzò il pazzo scienziato, visti i problemi di
trasporto dall’Africa di femmine di scimpanzé, decise di costringere
delle povere donne a farsi inserire lo sperma di un maschio di scimpanzé.
Il 13 Dicembre 1930 visti i continui fallimenti dello scienziato, Stalin
mandò una squadra speciale dell’NKVD a chiudere il laboratorio,
prelevando anche Ivanovich che venne arrestato e portato nel Gulag in
Afghanistan dove mori un anno dopo.
Il tentato e folle progetto dello scienziato e i piani diabolici di Stalin
si rilevarono un buco nell’acqua.

-L’uomo scimmia dell’India

Sembra che una mostruosa creatura terrorizzi gli abitanti di New Delhi in
India, questa si aggirerebbe nei quartieri cittadini durante la notte
terrorizzando a morte gli abitanti per poi sparire nella foresta.
Sono molti gli attacchi dell’uomo scimmia, i testimoni affermano di
aver notato un ibrido metá uomo e metá scimmia invece altri sostengono che
abbia una tuta nera aderente, un casco e ai piedi una specie di pattini a
rotelle come se fosse un robot con una luce rossa e verde nel petto.
Sembra che questo mostro salti da un tetto all’altro con 30 cm di
balzo, è molto veloce ed è dotato di una forza soprannaturale, e pare che
la troppa luce e le secchiate d’acqua mettano in fuga la creatura che
infatti comparire solo quando ci sono dei black out energetici nella
città.
La polizia è già mobilitata alla ricerca di questo terribile mostro ma c e
anche chi venera questa creatura considerandola sacra.

-Lo scimpanzé Oliver

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Il caso dello scimpanzé Oliver è quello che ci riguarda più da vicino,
privo di peli su volto e petto, mandibola e orecchie diverse da qualsiasi
scimpanzé. Si dice che sapesse camminare in modo eretto e usare utensili
comportandosi da vero e proprio essere umano.
Oliver nacque nel 1958 nelle foreste dello Zaire, fu venduto a due
addestratori sudafricani Frank e Janet Burger.
All’apparenza sembrava davvero un scimpanzé ben addestrato ma Oliver
aveva qualcosa di speciale, era superiore alla sua specie avendo un
intelligenza fuori dal comune, a tal punto che molti pensarono che fosse
una scimmia mutante o qualche incrocio di ibridi, addirittura molti
sostennero che Oliver avesse 47 cromosomi uno in meno rispetto ai semplici
scimpanzé, e per questo motivo venne definito L’Anello Mancante dell’
evoluzione dai nostri antenati, le scimmie.
Il dottor David Lebletter visitò Oliver e rimase stupito dal fatto che le
analisi fatte da lui risultassero uguali ad altre fatte nel 1997
dall’università di Chicago. l’esame del DNA confermò il fatto che
Oliver avesse 48 cromosomi, gli stessi che appartengono alla specie degli
scimpanzé comuni. Tutto può far pensare che Oliver appartenesse a una nuova specie di
scimpanzé. Lo scimpanzè visse gli ultimi anni della sua vita in una casa
nel Texas sorvegliata e adatta alle sue esigenze insieme alla sua compagna Raisin
una scimpanzé femmina, che lo accompagnò fino alla morte avvenuta il 2
Giugno del 2012, all’età di 54 anni.
Ancora oggi vedendo i suoi filmati dove lo si puo notare mentre vede la
televisione sul divano bevendo della sprite o del whisky, o addirittura
corteggiare le donne, non si può dubitare di questo nostro straordinario
cugino, che sicuramente ha insegnato a tutti noi la sua semplicità nel
vivere e nell’amare il mondo.

(Simone Giorgi)

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