I Calamari Giganti

Lo spirito di avventura e di nuove scoperte ha fatto si che l’ uomo
abbia sempre voluto navigare nei mari per scoprire nuovi continenti. Ma la
paura inconscia che gli umani hanno dell’ignoto e di non conoscere
cosa si cela sotto le acque degli oceani, ha fatto si che ancora oggi si
abbia il terrore che negli abissi esistano dei mostri giganti. Uno tra
questi lo spaventoso calamaro gigante.
Il mito che si perde nella notte dei tempi narra che questa creatura abbia
sempre terrorizzato i vari naufraghi. Tale mostro é denominato Kraken e
pare che con i suoi tentacoli sia capace di affondare le imbarcazioni. La
creatura viene associata a una piovra gigante, i cui ritrovamenti
archeologici risalgono al XIX secolo in Terranova e Nuova Zelanda.

Carcasse organiche denominate Globster o Blob sono state ritrovate sulle
spiagge dei mari di tutto il mondo, come ad esempio il mostro di Saint
Augustine in Florida scoperto il 30 Novembre 1896. All’inizio si
pensò a una balena ma poi analizzando i vari tessuti in decomposizione si
venne alla conclusione che fosse una piovra gigante, il cui corpo era
lungo 7 metri e pesava 5 tonnellate, mentre i tentacoli raggiungevano i 30
metri.

Un’altra carcassa di calamaro gigante fu ritrovata in Tasmania nel
Luglio 2002 , la creatura pesava 250 metri e la lunghezza dei suoi
tentacoli raggiungeva i 18 metri; non fu il primo caso, poiché ci furono
ritrovamenti di altri 2 esemplari sempre sulle stesse spiagge nel 1986 e
nel 1991.

Nel 2006 si riusci ad osservare una femmina lunga 3 metri dal peso di 50
chili.
Ci sono, però, anche delle bufale che vagano nelle rete come la storia del
calamaro mostruoso ritrovato nelle spiagge di Santa Monica in California
con una lunghezza di 160 metri. Anche se si trattava di un falso, molti
ipotizzavano comunque che calamari enormi si sarebbero evoluti tramite
delle radiazioni provenienti dal disastro della centrale nucleare di
Fukushima in Giappone nel Marzo del 2011.

Le specie di calamari giganti ad oggi conosciute sono, Architeuthis che
appartiene alla famiglia dei Architeuthidae con tentacoli la cui
lunghezza è stimata intorno ai 13 metri per le femmine e 10 metri per i
maschi, e uno di questi esemplari è arrivato alla bellezza di 16 metri per
un peso di 2 tonnellate, ritrovato sulla spiaggia della baia di Thimble
Tickle.

Sulle spiagge del Cile un Blob gelatinoso di una strana creatura fu
rinvenuto, molti pensarono che fosse la pelle di una balena ma i dodici
mollicci metri fecero venire qualche dubbio che si trattasse di una piovra
gigante (Octopus Giganteus) .
In Giappone è stato addirittura filmato un calamaro gigante a 900 metri di
profondità nelle acque del Pacifico, con una lunghezza stimata sui 8 metri.

La seconda specie si chiama Mesonychoteuthis hamiltoni che nonostante abbia
tentacoli più corti, supera per dimensione di corpo e peso dei suoi cugini.
Ambedue le specie vivono in grandi profondità dai 1000 ai 4000 metri, sono
predatori solitari, hanno il record di essere i molluschi più grandi
conosciuti e di possedere occhi imponenti il cui diametro è di 40
centimetri, l’unico nemico che li contrasta è il capodoglio.
Il calamaro gigante è un esempio perfetto di ‘ gigantismo abissale’
, ovvero di una specie talmente grande da riuscire in un sol colpo a
spazzare via e distruggere qualsiasi avversario che osi imbattersi nelle
sue acque.

(Simone Giorgi)

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